Genova Design Week 2026: il DAD e il DAFIST dell’Università di Genova hanno presentato “Equilibrio di genere” e il talk dedicato alla comunicazione contro la violenza di genere

Tra le iniziative dell’edizione 2026 della Genova Design Week si è inserito il progetto “Equilibrio di genere”, percorso espositivo e di ricerca dedicato ai temi degli stereotipi di genere, del sessismo benevolo e della violenza maschile contro le donne. 

La mostra è stata allestita presso il Complesso conventuale di Santa Maria di Castello – Loggiato Superiore e ha rappresentato l’esito di un percorso interdisciplinare sviluppato nell’ambito del progetto PRIN GeNoMa Violence – Gender Norms, Masculinities and Violence against Women, promosso dal Dipartimento di Antichità, Filosofia e Storia (DAFIST) dell’Università di Genova, in collaborazione con il Comitato Pari Opportunità dell’Ateneo. 

L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra il DAFIST, referente scientifica la prof.ssa Luisa Stagi, e il DAD, referente scientifica la prof.ssa Enrica Bistagnino, nell’ambito di un accordo di collaborazione che ha coinvolto studenti e studentesse del Corso di Laurea in Design del Prodotto e della Comunicazione in una sperimentazione didattica sui linguaggi verbo-visivi per la comunicazione sociale. Il percorso ha coinvolto studenti e studentesse dell’Università di Genova in un processo partecipativo e interdisciplinare finalizzato alla costruzione di campagne di sensibilizzazione sulla violenza maschile contro le donne. Attraverso una sequenza di laboratori dedicati alla riflessione sulle maschilità, alla produzione audiovisiva partecipativa, all’analisi critica dei media e alla progettazione nel campo del design, i e le partecipanti hanno lavorato in una logica di co-costruzione e peer-to-peer, sviluppando contenuti e linguaggi rivolti ai propri pari. 

I progetti esposti sono stati sviluppati durante il Laboratorio tematico di grafica per il prodotto, nell’a.a. 2025/2026, coordinato dai docenti Valerio Aprigliano, Enrica Bistagnino e Alessandro Castellano, con il supporto alla didattica della PhDs Tiziana Iorio. Il laboratorio ha lavorato sulla progettazione di campagne di sensibilizzazione rivolte al target universitario, traducendo i risultati della ricerca in manifesti, installazioni, contenuti digitali e dispositivi comunicativi capaci di stimolare riflessione critica e consapevolezza culturale. 

La mostra ha raccolto una selezione dei concept sviluppati dagli studenti e dalle studentesse, tra cui Words Matter You Too, Da che parte stai?, Gentilezza o sessismo benevolo?, Mi hanno detto che, Che c**o di sentenza è questa?*, Ribalta la mentalità, Controllo, Letteralmente ed Era solo una battuta. I progetti hanno affrontato il tema della violenza di genere attraverso linguaggi differenti – dalla tipografia alle installazioni interattive, dai social media alle campagne urbane – mostrando il potenziale della rappresentazione e della comunicazione visiva come strumento di mediazione culturale, sensibilizzazione e trasformazione sociale. 

 

Accanto alla mostra, giovedì 4 giugno 2026, alle ore 17.00, sempre presso il Loggiato Superiore di Santa Maria di Castello, si è tenuto il talk “L’apporto della visualità nella sensibilizzazione sugli stereotipi di genere, sul sessismo benevolo e sulla violenza di genere”, momento pubblico di confronto sui temi della comunicazione sociale, della rappresentazione mediatica e delle pratiche di prevenzione e sensibilizzazione. L’incontro ha rappresentato l’evento conclusivo del percorso laboratoriale e un momento di restituzione pubblica del lavoro svolto, mettendo in dialogo ricerca, progettazione e società civile. I lavori realizzati sono stati presentati nell’ambito della mostra e sottoposti alla valutazione di una giuria, all’interno di un concorso finalizzato a valorizzare le proposte più efficaci e innovative. L’incontro è stato introdotto dai saluti istituzionali di Fabrizio Benente, prorettore alla Terza Missione di UniGe, Angela Celeste Taramasso, delegata del Rettore alle pari opportunità e all’inclusione, e Rita Bruzzone, assessora alle Pari Opportunità del Comune di Genova. Dopo l’introduzione della prof.ssa Enrica Bistagnino, sono stati presentati e premiati i progetti realizzati dagli studenti e dalle studentesse nell’ambito del laboratorio. Sono intervenute Rita Lucido, giornalista e referente ligure nella Commissione Pari Opportunità della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Erica Manna, giornalista di Repubblica ed Espresso, Chiara Nardini, psicologa del Punto di Ascolto UniGe, e Mariella Popolla, componente del progetto PRIN GeNoMa Violence. L’incontro è stato moderato da Alessandro Castellano (DAD UniGe) e Luisa Stagi (DAFIST UniGe). 

L’iniziativa si è inserita nelle politiche di Ateneo dedicate agli equilibri di genere, all’inclusione e alla prevenzione della violenza di genere ed è stata sostenuta dal CPO e dal prorettore alla Terza Missione, confermando il ruolo dell’Università di Genova come luogo di ricerca, sperimentazione e impegno civile attraverso il progetto e la cultura visiva.

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